HOMINES

9 mila anni fa - Il Respiro degli Dei: L'Origine (l'uso delle essenze)

9 mila anni fa - Il Respiro degli Dei: L'Origine (l'uso delle essenze)

Çatalhöyük, Anatolia. 9.000 anni fa

Siamo nel cuore della prima metropoli della storia umana, la città più antica conosciuta, un insediamento neolitico che segna il passaggio cruciale dal nomadismo alla stanzialità. Senza strade, senza porte né finestre, Catal Hoyuk è unica, un alveare di case; per sfuggire a belve e malintenzionati si usano scale retraibili, si cammina sui tetti piatti, dove ci sono gli unici accessi alle case. La sopravvivenza sembra l'unica legge in un mondo ostile. Ma l'uomo, per essere tale, cerca l'invisibile.

Nel buio del tempio, la giovane Dara osserva la maestra Liri compiere un gesto che cambierà la storia. Non c’è magia, solo la chimica sacra della natura: rami di lavanda e resina di ginepro gettati sulle braci ardenti. Il fumo si alza. Una colonna densa, aromatica, potente. In un istante, il fetore della convivenza forzata e della paura svanisce, soppiantato da un sentore che sa di bosco, di mistero, di sacro, come se si fosse aperto uno spiraglio nella stanza chiusa.

«Guarda,» sussurra Liri, tra le rughe del volto accentuate e con gli occhi che riflettono la brace. «Questo non è solo fumo. È il respiro degli dei. Attraverso il fumo (per fumus) noi parliamo a ciò che non vediamo. Ci stacchiamo dalla terra per toccare il cielo.»

Dara respira a fondo e capisce. Quella scia profumata non serve a coprire la realtà ma a elevarla. È il primo tentativo dell'umanità di superare la propria condizione animale attraverso i sensi. In quella stanza fumosa, tra le prime mura della civiltà, è nato il rito. È nato il Profumo.